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Il concetto di felicità nello yoga
è alquanto diverso (o forse non proprio diverso
quanto più profondo) del concetto di felicità che
usiamo generalmente. Spesso si
ritiene che alcuni conseguimenti come successo, fama,
denaro, amore, siano strettamente collegati alla felicità.
Nello Yoga si è scoperto (attraverso l'esperienza diretta)
da molto tempo che la felicità sorge dall'interno: la nostra
mente non fa altro che offuscare oppure liberare la felicità
che è al nostro interno, che è la nostra vera natura.
Quando la mente ottiene gli
oggetti a lei cari (appunto amore, successo, felicità,
denaro, ecc.) allora rimane tranquilla e lascia che
l'energia che è al nostro interno fluisca liberamente;
quando invece si sente delusa, riesce a offuscare la luce
che è dentro di noi.
Quando viceversa la mente è tranquilla, la
felicità sorge spontaneamente; in altre parole è la mente a
proiettare la beatitudine che è costantemente dentro di noi
su tutte quelle altre cose o avvenimenti, attribuendo ad
esse la causa della felicità. Per
una persona abituata a vivere in mezzo a conseguimenti
materiali, a cercare la felicità nei piaceri mondani (ed è
la norma oggi, non c'è da stupirsi), è praticamente
impossibile riuscire a scorgere la vera origine della
propria felicità. È facile che ci si ritenga completamente
legati a tali raggiungimenti esteriori e, nel caso questi
vengano a mancare, si vada a cercare questo genere di
felicità in qualcosa ottenibile in maniera apparentemente
facile, come qualche droga, o pillola, o altre sostanze che
alterano il normale equilibrio della mente. Tutto ciò non
potrà portare a nulla di buono. Tutto quello che si è
riusciti ad ottenere in questo modo, a suo tempo verrà
perduto. L'idea dello Yoga, parte
proprio da qui, cioé dall'avere (o meglio dal riscoprire)
una felicità permanente, che non sia legata ad oggetti o a
conseguimenti esterni.
Chi ha ottenuto qualche progresso -anche piccolo- nella
meditazione, è sicuramente riuscito a scorgere, magari
in lontananza, l'origine di questa felicità; purtroppo non è
felicità a buon mercato, perché la mente (l'ego) lotta con
tutta la sua forza per affermare se stessa, datola
meditazione ne va ad intaccare le fondamenta, tuttavia è una
felicità duratura perché è la felicità inerente nel Sé.
Lo Yoga altro non fa
che cercare di rendere più leggera la mente, facendo
affiorare la beatitudine del Sé che è la nostra vera natura.
Più la consapevolezza diviene profonda, maggiore è la nostra
felicità perché maggiore è il contatto con la nostra vera
natura (e più la mente, il piccolo ego, in quanto tale tende
a scomparire). |