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La tradizione Yoga parte dalla
convinzione che ci sia un'immensa energia nell'uomo, situata
al disotto del coccige, che possa essere risvegliata
attraverso alcune particolari pratiche, e che una volta che
si sia destata possa produrre effetti incredibili
nell'organismo umano, sia a livello fisico, che mentale e
spirituale. Kundalini letteralmente
significa 'ciņ che č avvolto', e viene spesso rappresentata
con la forma di un serpente attorcigliato. Questa energia,
una volta liberata, sale dalla base della spina dorsale (in
cui solitamente dorme) per arrivare al cervello,
attraverso un movimento a spirale (per il canale centrale
della spina dorsale, chiamato Sushumna, e per i due canali
ai suoi lati, Ida e Pingala). Risalendo per la spina dorsale
questa energia attraversa delle concentrazioni di nervi
sottili (nadi) chiamati chakra. In
corripospondenza di ogni chakra possono esserci dei blocchi
di energia, che nella vita quotidiana causano vari generi di
limitazioni. Con il salire di
Kundalini, questi blocchi vengono superati e si possono
manifestare in maniera spontanea dei poteri particolari, di
vario genere, senza che questi poteri siano mai stati
cercati in alcun modo. Il ridestarsi
di questa energia, se troppo brusco, puņ provocare gravi
problemi all'organismo. Basti ricordare le esperienze
descritte dettagliatamente da Gopi Krishna nei suoi libri, e
gli anni di problemi (e di sofferenza) che dovette
attraversare prima che questa energia si stabilizzasse.
Per evitare questo ridestarsi troppo brusco
ci sono varie forme di Kundalini Yoga, come per esempio il
Kryia Yoga di Babaji e Lahiri Mahasaya. |