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I. La scelta del seme. Il momento di scegliere i semi.
1)
E' il momento di scegliere, ricercando un equilibrio ideale,
quali semi andranno nella terra. C'e' una notevo lucidità, e
si riuscirà a fare tutto con molta armonia.
2)
E' inutile continuare con un' autoanalisi ossessiva, che non
porta a niente.
3)
Non c'e' bisogno di usare per la scelta del seme gli stessi
criteri usati in passato. Servono idee nuove.
4)
E' il momento di risolverei problemi in sospeso. Scegliere i
semi, cominciare a dissodare il terreno e a rimuovere le
erbacce. Non perdere tempo.
5)
La scelta è giusta. Si ha un profondo senso della giustizia,
temperato di bonarietà.
6)
Si ha eccessiva fiducia nella propria ragione, e questo ci
porta ad una estrema drasticità di giudizio. I semi che
hanno la nostra approvazione sono troppo pochi!
7)
La situazione è negativa. Si è esitato troppo, e anche se si
scegliessero i semi subito, sarebbe ormai tardi per
seminare.
Le
possibilità di riuscita, in caso di un' azione in questo
periodo, sono praticamente nulle.
II. La semina. Il momento di seminare. Volontà vitale del seme immerso
nella terra.
8) Grande capacità d' intuizione e tenacia combattiva
inattaccabile. Si ha quello che serve per riuscire.
9)
La scelta del seme è già stata fatta in precedenza, e non si
può più tornare indietro. E' inutile crearsi dei freni
adesso. S i avrebbero solo frustrazioni.
10) E' un momento favorevole. La mancanza di pregiudizi e la
larghezza di idee ci portano a migliorare facilmente le
nostre tecniche di semina.
11)
L' entusiasmo del seme che è appena stato immerso nella
terra e che sta per svilupparsi rischia di diventare
eccessivo; c'e' incapacità di controllo.
12)
Il seme è pronto a iniziare una nuova vita. Le sue strategie
di azione sono precise ed efficaci.
13)
Il seme ha uno spirito di ribellione che non riesce a
trovare i mezzi per manifestarsi, la forza viene compressa
nell' interno. Non è molto positivo.
14)
Il seme deve svilupparsi secondo la sua natura. Non serve
che cerchi di stupire tutti con la sua azione.
III. II seme comincia la sua attività fisica.
E' il momento di cominciare a muoversi.
15) Il seme si assesta nel suo nuovo ambiente. Lo assimila
in maniera attiva, con entusiasmo. Si espande e cerca nuovi
orizzonti.
16) Il seme cerca uno spazio di sicurezza intorno a sé. Le
zolle sono un rifugio confortevole e protettivo. Desiderio
di stabilità.
17) L' aggressività, pure raramente violenta, tende a
imporsi in modo asfissiante. Il seme vorrebbe che tutti
sapessero quello che sta facendo. Controllarsi.
18) Il seme ha un tale entusiasmo che vuole sempre dare
consigli a tutti. Spesso senza ragione.
19) Il seme ha un temperamento teso a scopi chiari. Molto
positivo.
20) La prudenza, pure necessaria in questo periodo per
impostare la primavera che verrà, tende a degenerare in un
moralismo eccessivo. E soffocante, soprattutto verso se
stessi.
21) L' irrequietudine del seme, pure caratteristica del
periodo, è un' irrequietudine sterile, che rende difficile
1' impegnarsi costruttivamente.
IV. II seme affronta il gelo invernale.
E' il momento di ripararsi e difendersi.
22) Il seme agisce in modo metodico e sistematico, curandosi
dei particolari e delle minuzie. non è il momento per
progetti troppo ampi. Deve pensare a fare bene quello che
sta già facendo.
23) Ci vuole, in questo momento, estrema cautela verso il
prossimo. L' ambiente non ci è favorevole.
24) Il seme riesce a difendersi in maniera perfetta. Ma, per
ora, non deve volere di più.
25) Il seme eccede nell' irrigidimento. La sua chiusura
verso 1' esterno rivela più che altro ottusità.
26) Il seme sfrutta in modo egoista gli affetti di chi gli
sta intorno. Continuando così, sarà sempre più solo.
27) C'e' un perfetto equilibrio, per il seme, tra ottimismo
e organizzazione della propria difesa. Lo sforzo difensivo
non viene prolungato più di quanto serva. E questo è bene.
28) Il seme possiede delle ambizioni che vengono frustrate,
così ha una notevole aggressività incurante della vita
altrui. Questo porterà, in futuro, a parecchi problemi.
Difendersi non significa distruggere tutto quello che ci è
intorno.
V. Il seme muta e sviluppa le radici.
Il momento di cambiare.
29) Il seme fa affondare le sue radici nel terreno. E' il
momento di passare da una situazione ad un' altra, di
cambiare, di mutare.
30) Il seme, intento a mutare, ha un grande rispetto per la
libertà propria e degli altri, e una grande larghezza di
vedute.
31) Il seme sfrutta 1' attuale situazione di cambiamento
come scusa per l' ipocrisia e la slealtà.
32) Il seme sfrutta il periodo per essere opportunista e
tendere alla falsità. Usa la grande abilità persuasiva che
gli deriva dal momento per scopi poco nobili.
33) Il seme ha una perfetta capacità di capire e assimilare
le situazioni. Non si oppone con durezza, ma riesce a
cogliere al tempo opportuno le occasioni giuste.
34) Il seme ha grande freddezza di calcolo. Ma la rivolge a
obiettivi sbagliati.
35) L' intelligenza è chiara e limpida, lontana dal gratuito
e dall' esibizionismo.
VI. L' ultima fase della vita sotterranea.
Il momento di attendere la primavera. Inquietudine per
quello che avverrà.
36) Il seme è inquieto per il passo che deve compiere. Ha
sbalzi d' umore improvvisi e irrazionali. Si lamenta
facilmente. Soffre di vittimismo.
37) Il seme, preoccupato per il suo futuro, manca di ironia
e di umorismo. in compenso ha una grande carica affettiva ed
umana.
38) Il seme pensa solo al futuro e non riesce a concentrarsi
sull' immediato.
39) Il seme riesce a districarsi dalle seccature e ad
approfittare delle circostanze. Ma lo fa in maniera
opportunistica, trovando delle soluzioni di comodo.
40) Il seme è molto sensibile, tanto che la sua sensibilità
degenera in eccessi. Inoltre si ostina a pensare solo a se
stesso.
41) Il seme, sempre preso dall' irrequietudine per il
futuro, è incoerente e non ha una logicità mentale. Maschera
il suo vittimismo come sentimentalismo.
42) Il seme ha grande sensibilità e intuizione, che lo
guidano bene attraverso le circostanze.
VII. Lo stelo spunta dalla terra. Il
momento di agire.
43) Lo stelo spunta sulla terra. E' il momento di un' azione
rapida e decisa.
44) Lo stelo spunta sulla terra con eccessiva baldanza. Deve
essere più cauto, perché sta compiendo errori di giudizio,
nei quali insiste con testardaggine.
45) Lo stelo spunta con decisione, ma riesce anche a
calcolare i rischi. Ha trovato un buon equilibrio tra
riflessione e combattività.
46) Lo stelo spunta con fiducia, sottovalutando le eventuali
difficoltà.
47) Lo stelo ora avanza con troppa violenza, ora si ferir«
scoraggiato. La sua incoerenza è pericolosa, e sta sprecando
energia.
48) Lo stelo spunta senza essere disturbato. E' la
realizzazione di quello che si è preparato in precedenza.
49) Lo stelo spunta senza preoccuparsi di quello che gli sta
intorno. La sua eccessiva invadenza e possessività lo
manderanno incontro a delusioni.
VIII. Lo stelo-fiore si riproduce. Il
momento di pensare al futuro (e ai nostri doveri verso gli
altri).
50) Lo stelo-fiore pensa a riprodursi. La sua intelligenza è
pratica e solida. Procede sul sicuro e si tiene lontano da
speculazioni azzardate.
51) Lo stelo-fiore sente il bisogno di stabilità per il
futuro della prole. Rispetta i valori etici tradizionali. Il
suo desiderio è la continuità.
52) Lo stelo-fiore persegue con fermezza obiettivi concreti
e utili, per il bene di tutti. La sua ricerca è rivolta
verso 1' utilità pubblica.
53) Lo stelo-fiore è in una fase in cui pensa soprattutto
alla stabilità. Ma questo lo porta ad una notevole opacità,
ad una lentezza di riflessi intellettuali.
54) Lo stelo-fiore rischia degli eccessi nei divertimenti e
nei piaceri.
55) Lo stelo-fiore rischia degli abbagli dovuti ali'
eccessivo slancio ottimistico (tipico di questo periodo).
56) Lo stelo-fiore ama quello che è semplice e naturale. La
sua razionalità è pratica e a servizio del buon senso.
IX. Le spighe giovani. Il momento dello
sviluppo. Irrequietezza e voglia di novità.
57) L' intelligenza delle spighe giovani brilla allo stato
puro. Ci si riesce a concentrare con grande efficacia.
58) Le spighe giovani rischiano degli eccessi a causa della
loro vanità. La loro prodigalità può essere pericolosa.
59) Le spighe giovani riusciranno a mantenere a lungo in
loro temperamento dinamico. Non verranno prese in vecchi
schemi.
60) Le spighe giovani rinnovano tutto quello che è intorno a
loro. E' giusto, c'e' bisogno di cambiamenti.
61) Le spighe giovani non hanno una solida disciplina alla
loro base. Così rischiano di sfruttare la loro intelligenza
per scopi disonesti.
62) Le spighe giovani sono convinte di essere le migliori. E
continuamente cercano di convincere anche gli altri. Il loro
narcisismo e la loro volontà di affermazione rischiano di
creare parecchi problemi.
63) Le spighe giovani hanno una suscettibilità vendicativa.
Che, a causa della loro vanità e della loro ambizione, li fa
ostinare a perseguire scopi inconsistenti.
X. Le spighe mature. Il momento di
prepararsi al raccolto. Periodo di attesa inquieta per
quello che dovrà avvenire (cioè la mietitura).
64) Le spighe mature aspettano con apprensione la mietitura.
Così si attaccano al passato. Hanno bisogno di sicurezza, di
appoggio contro il timore del futuro.
65) Le spighe mature amano molto gli agi e le situazioni
confortevoli. Attenzione a non spendere troppo per il lusso.
66) Le spighe mature tendono alla pigrizia e hanno crisi
ricorrenti di inerzia.
67) Le spighe mature tendono al conservatorismo. Amano molto
approfondire i ricordi.
68) Le spighe mature rischiano di gonfiare successi
illusori. Attenzione, continuando così si può andare
incontro a un crollo.
69) Le spighe mature, nella loro nostalgia per il passato,
hanno una particolare vulnerabilità affettiva. E tendono al
prolungamento volontario di amori infelici.
70) Le spighe mature hanno una volubilità molto permalosa,
spesso quasi stizzosa, che le può portare ad avere lunghi
(quanto inutili) rancori.
XI. La mietitura. Il momento di
raccogliere. Periodo di avanzamento e di euforia.
71) Le spighe vengono raccolte. Audacia che nasce dalla
coscienza della propria forza.
72) Le spighe vengono raccolte. Gioia ed entusiasmo.
73) L' entusiasmo delle spighe che vengono raccolte è
eccessivo. Rifiutano di accettare i loro limiti naturali. Le
loro ambizioni sono sbagliate.
74) L' euforia della mietitura è eccessiva. C'e' un
esibizionismo chiassoso, una cattiva amministrazione delle
proprie forze. Vulnerabilità per questioni d' onore.
75) La mietitura è abbondante. Si deve avere grande
generosità verso gli altri. Tutto è propizio.
76) La riuscita della mietitura provoca una presunzione
cieca, un'avidità insaziabile, e soprattutto superbia e
arroganza verso i deboli.
77) Non bisogna ritardare oltre la mietitura. Il tempo
propizio non durerà ancora a lungo.
XII. Conservazione del raccolto. Il
momento di conservare il raccolto. Periodo di organizzazione
e conservazione.
78) Si è dotati di cautela sistematica, capacità di
risparmio, intelligenza organizzativa, classificatrice. Il
raccolto verrà conservato bene.
79) Mancanza di concentrazione. Non c'e' precisione, né
metodo. Bisogna cambiare il proprio atteggiamento subito,
altrimenti il raccolto verrà conservato male. Applicarsi, e
fare attenzione anche ai particolari.
80) Il problema di conservare il raccolto porta all' aridità
mentale, alla ristrettezza di vedute. E anche all'
incapacità di comunicare.
81) La conservazione del raccolto porta in sé un ossessivo
senso del dovere. Tendenza a conservare la tradizione, a un'
attività chiusa ad ogni progresso. Moralismo ottuso.
82) Tenacia e capacità organizzativa si fondono. Il raccolto
può essere conservato in maniera eccellente.
83) La conservazione del raccolto ha in sé la concezione
delle gerarchie. C'e' il timore di trovarsi in sott' ordine
e di avere problemi per una suscettibilità eccessiva
(causata appunto dal rispetto maniacale delle gerarchie).
84) La forza di decisione si applica a risolvere problemi
pratici con tempismo e prontezza.
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spiegazione dell'oracolo personale
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